Visitando Mazara nel 1154, il grande geografo musulmano Edrisi la definiva “splendida ed eccelsa città, cui nulla manca, che non ha pari né simili”. E nella descrizione che ce ne ha lasciato , nel “Libro di Re Ruggero”, così motivava tale definizione : “Se si riguardi alla magnificenza delle abitazioni e del vivere, se all’eleganza dell’aspetto degli edifici, questa città non ha più dove arrivare. Aduna in sé quante bellezze non aduna altro soggiorno, ha mura alte e forti, palagi ben acconci e puliti, vie larghe, stradali, mercati zeppi di merci e manifatture, bellissimi bagni, spaziose botteghe, orti e giardini con elette piantagioni”.

Tale appariva Mazara nel secolo XII, in uno dei periodi più fulgidi della sua storia. Ma quando ebbe inizio questa situazione di prosperità della città e quali ne furono le vicende anteriori?