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FACCIATA DELLA BASILICA CATTEDRALE

Le vicende architettoniche della Cattedrale danno una prima idea della complessità della storia di Mazara. La sua tradizione di città vescovile si svela nelle cupole, nei campanili, e in qualche angolo di superstite silenzio. Sulle chiese domina la Cattedrale, che può essere considerata un esempio tra i più interessanti dell’architettura normanna, edificata nel 1093 dal Conte Ruggero d’Altavilla, per voto fatto durante la decisiva battaglia del 1072 contro i Saraceni. Un altorilievo marmoreo del 1584 sul portale principale del tempio rappresenta il Conte Ruggero vincitore, “amurusu di Cristu e di la fidi”, che a cavallo atterra un musulmano.

Dalla costruzione normanna sopravvivono soltanto le mura del transetto e l’abside. Verso la fine sel secolo XVII la chiesa, in realtà, viene quasi radicalmente trasformata, da ripetuti restauri, in una stupenda cattedrale barocca a pianta basilicale, a croce latina. La facciata principale è affiancata da un imponente campanile del XVII secolo detto : “Lu campanaru di lu Sarvatureddu”.

INTERNO DELLA BASILICA CATTEDRALE

L’interno è diviso in tre navate da alte colonne doriche ed è ricco di preziose opere d’arte, tra cui la “Croce” lignea dipinta, opera di un anonimo Maestro siciliano del XIII secolo, raffigurante da un lato l’immagine del Cristo, dall’altro l’Agnello Mistico al centro e alle estremità dei bracci i simboli dei quattro Evangelisti e il grandioso gruppo marmoreo della “trasfigurazione “ che raffigura Gesù, nella sua divinità, sul monte Tabor, accompagnato dai profeti Mosè ed Elia, e dai discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, opera di Antonello e Antonio Gagini del 1535.


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