Un rudere recintato è tutto ciò che resta della Chiesa gesuitica di S. Ignazio, fondata nel 1701. Sopravvive la facciata, seppure pericolante, in pietra da intaglio, di stile barocco. Anche i campanili gemelli sono stati demoliti per sicurezza, in seguito ai bombardamenti del 1943. Sul ricco portale d’ingresso è sostenuto in un fregio tondo il busto marmoreo del Santo, opera del Marabitti. Archi e colonne facevano parte della pianta ellittica originale, con cappelle lungo le pareti: pennacchi e finestre, zoccoli, punti, capitelli e dadi soprastanti che davano una sensazione di movimento e di agilità a tutto il disegno. E ancora un esempio dell’arte di Angelo Italia e Giacomo Napoli, insigni architetti del tempo, cui si deve pure la costruzione del celeberrimo Collegio della Compagnia di Gesù.


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