Nella parte più a sud della provincia di Trapani, a ovest di Mazara del Vallo, si trova una delle ultime zone umide sopravvissute in Sicilia, un luogo elencato fra quelli d’importanza comunitaria che meritano una protezione speciale.

L’Area protetta di Capo Feto è costituita da circa 453 ettari di dune sabbiose e piccoli specchi d’acqua. E’ un'ampia depressione, separata dal mare da un cordone sabbioso, che si presenta quasi del tutto sommersa in inverno e più secca nel periodo estivo.

Dal 1999 al 2002 le paludi di Capo Feto sono state coinvolte in un progetto della Comunità Europe, Life- Natura, per la reintroduzione di specie scomparse nei propri areali storici.

Prima di questi interventi purtroppo la zona aveva sofferto per i dissennati sfruttamenti dell’uomo che, non comprendendo l’importanza dell’ecosistema in questione, ne stava minando irrimediabilmente l’esistenza.

Nel 2006 l’area è stata interessata da una campagna di scavi archeologici subacquei che hanno portato alla luce i relitti di alcune imbarcazioni probabilmente risalenti al IV/III sec a.C.

Come arrivare:

La via per raggiungere Capo Feto non è segnata, ed è necessario inoltrarsi in strade non asfaltate con una deviazione a destra dalla SS 115 (Petrosino)

Ente Gestore

Provincia Regionale di Trapani

Via Vito Carrera 23

Tel. 0923 873678

 

FLORA & FAUNA

Flora

L’area di Capo Feto è dominata dalla Posidonia oceanica, una pianta endemica del Mediterraneo che si è evoluta passando dall’ambiente terrestre a quello marino. La Posidonia ha radici, fusto, foglie e fiori. Quest’ultimi ne costituiscono il sistema riproduttivo che la differenzia dalle alghe comuni.

Durante l’inverno le foglie secche si staccano dal fusto e vanno ad ammassarsi vicino alla riva. Qui formano quei caratteristici agglomerati, anche di grandi dimensioni, che hanno creato a Capo Feto uno sbarramento naturale che ha chiuso lo specchio di mare più vicino alla riva, formando una sorta di piccola laguna.

Sono inoltre caratteristiche della Posidonia quelle piccole sfere che si formano dalle foglie secche grazie all’azione del mare e del vento. Se siete su una spiaggia piena di tante palline scure e non capite cosa sono, state pur tranquilli che li vicino c’è una prateria di Posidonia.

La vita e la diffusione di questo tipo di vegetazione è strettamente legata alla conformazione e alla salinità del suolo: essa infatti si adatta bene ad ambienti sabbiosi e a terreni limoso-argillosi, ad elevato tenore di salinità e disseccati in estate.

La Posidonia è molto importante per la vita di queste zone: protegge dall’erosione i terreni sabbiosi e ospita numerosi organismi marini che vi trovano riparo.

Nell'area costiera, le principali specie che meritano di essere segnalate sono: il Giunco, anch’esso tipico delle zone paludose, il Carice, la Salicornia, pianta perenne a fusto eretto, l’Inula con i suoi fiori gialli, il Ravastrello che forma dei bei mucchietti tondeggianti sulla battigia, la Salsola soda, piccola pianta con foglie e fusto rossicci, e la Salsola Kali, simile alla prima ma con terminazioni spinose, la Suaeda marittima i cui rami spingono verso l’alto, il Giglio marino con i fiori bianchi che si aprono ad ombrello, il Ginestrino delle scogliere dalle infiorescenze gialle, la Scilla marina, pianta erbacea dalle grandi foglie, la Barbosa, bellissima con quei piccoli fiori dal colore tenue, l’Ofride gialla, orchidea dai petali gialli e rossicci, e quella Fior di bombo dalle infiorescenze corte e verdastre, la Santolina delle spiagge dalle foglie dentate, la Carota spinosa con i suoi fiori bianchi, il Papavero cornuto dai bei petali gialli e infine il Limonio, endemico nelle varietà Limonium vulgare subsp. serotinus, Limonium virgatum subsp. virgatum, Limonium helophilum.

Fauna

L’avifauna migratoria in genere apprezza notevolmente aree salmastre come questa, umide e ricche di specchi d’acqua dove trovare cibo e riposo. La Riserva di Capo Feto si trova sulla rotta di tutte quelle specie che si spostano tra l’Africa e il Centro Europa. Quindi vi si possono osservare un gran numero di anseriformi, caradriformi, ciconiformi e pellicaniformi.

Molte sono le specie acquatiche tra cui la Marzaiola, il Germano reale e il Mestolone. E’ possibile vedervi esemplari di Fratino, piccolo uccello di ripa, la Gallinella d’acqua dal piumaggio scuro e le lunghissime zampe degli Aironi cenerini e dei Cavalieri d’Italia.

La fauna marina è quella che tipicamente si trova tra le praterie di Posidonia. Poiché, più a largo, queste sono intervallate da rocce, vi si ritrovano anche specie caratteristiche dei fondali duri. Sulla Posidonia trovano rifugio branchi di Salpe, belle nella loro livrea verde striata d’oro, Scorfani, pesci particolarissimi dalla colorazione ocra scuro, e Polpi anche di grosse dimensioni.

A maggiori profondità nuotano varie specie di Cefali e Spigole. In quest’area è presente anche la Testuggine Palustre.

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