San Vito era nato a Mazara nell'anno del Signore 286.

Morì giovinetto di appena dodici anni, ma la leggenda narra che ogi primo martedi del mese S. Vito passasse con il suo cavallo bianco sulle mura di Mazara, tanto che i vecchi tenevano un lumino acceso sul davanzale delle finestre per fargli luce. Protesse la città contro le ricorrenti invasioni dei turchi comparendo agli infedeli radioso sul suo destriero con in mano la Croce, mettendoli in fuga senza spargimento di sangue. S. Vito è il patrono di Mazara, ma questa risalente al 1771, realizzata dallo scultore Marabitti, non è la sola bella statua eretta al Santo fanciullo, molte altre se ne ammirano nelle chiese della città, senza contare gli altarini e le immagini dei tempietti nelle case dove S. Vito viene adorato. Anche in Lucania, nel luogo dove fu sepolto, sorge una chiesetta che porta il suo nome e il villaggio che vi nacque intorno oggi è il centro fiorente che tutti conosciamo con il nome di Eboli

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